Ciao “Profeta”, Pescara non ti dimenticherà mai Ci sono uomini che diventano parte dell’anima di una città. Giovanni Galeone è stato questo per Pescara: un allenatore, certo, ma prima di tutto un uomo che ha amato questa terra come si ama una donna, con passione, orgoglio e un pizzico di sana follia. Mentre eravamo in stampa, il 2 novembre, è arrivata la notizia che nessuno avrebbe mai voluto leggere: il Profeta se n’è andato. Ma le sue parole, le sue risate, i suoi racconti e quel suo modo di vivere il calcio come arte resteranno per sempre scolpiti nella memoria di chi ama Pescara e il suo calcio. Abbiamo deciso di lasciare intatte le sue frasi d’amore per questa città, così come le avevamo preparate per la rivista, perché oggi suonano come una lettera d’addio, dolce e struggente, di un uomo che non ha mai smesso di sentirsi parte di questa comunità. Perché Galeone non ha solo insegnato calcio: ha insegnato a credere nella bellezza del gioco, nella libertà del pensiero e nella forza dei sogni. E Pescara, che lui ha definito “una donna che ti fa perdere la testa”, oggi si ferma un momento, commossa, per dirgli grazie. Sotto questo articolo pubblichiamo i tantissimi commenti, ricordi e messaggi d’affetto arrivati sui nostri social. È la voce di un popolo che saluta il suo Profeta — con le lacrime agli occhi, ma col sorriso di chi sa che certi amori non finiscono mai.
Commenti dai nostri social: Paolo Carinci A Giovanni Galeone Sulla riva dell’Adriatico il vento porta ancora il tuo nome, e le onde, come cori antichi, battono il ritmo del tuo pensiero libero. Non eri soltanto un uomo di panchina, eri un poeta del gioco, che insegnava ai ragazzi a correre come onde, a pensare come filosofi, a lottare come figli della terra. Pescara ti ha amato come si ama un padre severo e visionario, e tu l’hai resa immortale con il coraggio delle tue idee, con la bellezza di un calcio che era sogno, e insieme ferita, come la vita stessa. Ora che il tempo ti ha rapito, resta la tua voce tra le gradinate vuote, resta il mare che ti somiglia: inquieto, vasto, indomabile. E noi, orfani della tua passione, ti cerchiamo negli occhi dei ragazzi che ancora inseguono un pallone sotto il cielo d’Abruzzo, dove il sole tramonta lento e la memoria diventa preghiera. Paolo Paolo Carinci Marianna Spoltore Grande mister Galeone Michele Calderisi BEI TEMPI ! CALCIO SANO. Pierino De Vincentiis Meraviglioso inno, da cantare domenica allo stadio. Francesco Di Domenico Grazie maestro per aver regalato a Pescara e all'Abruzzo la serie A perché nessuna squadra della nostra regione. . sarà mai in grado di regalarci tanto onore R I P maestro 🤍💙🤍💙🤍💙 Pescara non ti dimenticherà mai Vittorio Rulli Giovanni sei stato un grande Marco Strafella Grande mister .. da un genoano vero ..... avevo conosciuto anche il fratello al lavoro allenatore pure lui ..... ( ricordo quel grande Pescara .. ancora adesso ) Laura Leone Che emozione! Quanti ricordi! Massimo Di Giovanni Ciao mister Il tuo sorriso illuminerà per sempre i nostri cuori. Continueremo ad amarti incessantemente... Achille Centorame Un mito ! Ci mancherà moltissimo Antonio Cremonese Anni indimenticabili e irripetibili Antonio De Vivo Ciao Giovanni Alessandro Del Pizzo Ciao Galeone Ricordo quando ero ragazzino a vedere il pescara forse fine anni 80. Curva nord. ❤️ Lino Carunchio CIAO PROFETA Giovanni Cordoni Un grande che ha portato il Pescara in alto R.I.P. MAESTRO